Accordi prematrimoniali, in arrivo la riforma

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Coniugi in lite per la separazione? Arrivano gli accordi prematrimoniali

Una proposta di legge attualmente all’esame di Montecitorio prevede l’introduzione di accordi specifici tra i coniugi anche prima di celebrare le nozze. Ecco i dettagli

Accordi prematrimoniali per regolare i rapporti tra i coniugi nell’eventuale caso di un divorzio ?

É quello che prevede la proposta di legge denominata ‘Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di accordi prematrimoniali ferma alla camera da oltre due anni e che al momento è all’esame della Commissione giustizia a Montecitorio.

Nel testo si prevede per i futuri coniugi la possibilità di gestire in anticipo, ma anche in maniera consensuale i rapporti patrimoniali e personali nel caso di una eventuale crisi del matrimonio.

E come ha spiegato Alessia Morani (Pd) “gli accordi potrebbero addirittura favorire i matrimoni, facendo chiarezza e stabilendo le responsabilità dei futuri coniugi fin dall’inizio. Il provvedimento andrà rivoluzionare il diritto di famiglia in Italia”.

Una legge che, se approvata, arriverebbe a breve distanza dall’ultima sentenza della Cassazione che ha stabilito in via definitiva come criterio per stabilire se spetti o meno al coniuge l’assegno di mantenimento il fatto di determinare l’indipendenza oppure l’autosufficienza economica dell’ex coniuge richiedente.

Ma cosa prevede in concreto il testo di legge sugli accordi prematrimoniali ?

Si intendono come tali quei patti che stabiliscono in anticipo le regole di un eventuale divorzio. Quindi prima delle nozze i futuri coniugi possono stabilire, attraverso la negoziazione assistita da uno o più avvocati “accordi prematrimoniali volti a disciplinare i rapporti dipendenti dall’eventuale separazione personale e dall’eventuale scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio”.

E se sono presenti figli minori o comunque economicamente non autosufficienti, gli accordi prematrimoniali dovranno essere autorizzati dal procuratore della Repubblica presso il tribunale competente.

Quanto alle cifre, la proposta di legge prevede che un coniuge possa destinare all’altro una somma di denaro periodica oppure una somma di denaro una tantum, anche con il vincolo di destinare i proventi al mantenimento dell’altro coniuge o al mantenimento dei figli fino al raggiungimento dell’autosufficienza economica degli stessi”.

“Infine gli accordi potranno essere ratificati o modificati dai coniugi anche durante il matrimonio, prima in ogni caso prima che venga depositato il ricordo per la separazione”.

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