Decreto vaccini e sospensione patria potestà

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Nuovo decreto sui vaccini: ecco obblighi e sanzioni

È stato approvato il decreto, da parte del Consiglio dei Ministri, che prevede una serie di sanzioni nei confronti dei genitori che non vaccinano i figli. 

A partire probabilmente da settembre, perché i bambini possano essere iscritti al nido o alla scuola dell’infanzia, dovranno essere vaccinati, pena sanzioni molto ingenti, aumentate anche fino a trenta volte quale odierne.

Tuttavia, è stato previsto che non sussista il divieto di iscrizione a scuola a partire dai 6 anni, ma la segnalazione all’ASL e la possibile sospensione della patria potestà. Il ministro della Salute, Lorenzin, ha detto che con questa nuova disposizione “Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l’arco della vita del ragazzo”.

Andiamo quindi a vedere meglio la disciplina del decreto.

A partire dagli 0 ai 6 anni, cioè per l’iscrizione all’asilo nido ed alla scuola materna, i bambini dovranno essere iscritti presentando il certificato delle vaccinazioni. Se non sono vaccinati non potranno essere iscritti.

Inizialmente si prevedeva di estendere l’impossibilità di iscrizione anche alle scuole, ma poi ci si è resi conto che si sarebbe trattata di una norma incostituzionale perché lesiva del diritto all’istruzione. 

Così, dai 6 ai 16 anni, sarà necessario presentare alla scuola il certificato di vaccinazione contestualmente all’iscrizione.

Sospensione della patria potestà e segnalazione al tribunale dei minorenni

Se ciò non avviene, il dirigente scolastico (pena la possibilità d’incorrere nel reato di omissione di atti d’ufficio) dovrà segnalare all’ASL la presenza di bambini non vaccinati.

L’ASL ha il compito, a questo punto, di contattare la famiglia in questione per dargli una scadenza temporale entro la quale effettuare il vaccino. 

Se ciò non avvenisse, si va incontro a sanzioni molto pesanti, aumentate da dieci a trenta volte quelle odierne (dai 500 fino a 75mila euro). Il controllo avviene annualmente.

Non solo, chi viola l’obbligo sarà segnalato dall’ASL al Tribunale dei Minorenni e si potrà incorrere nella sospensione della potestà genitoriale. 

Quali sono i vaccini obbligatori ?

Unica in Europa, l’Italia prevede dodici vaccini obbligatori; oltre che l’antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica, antiepatite virale B è previsto anche l’obbligo di vaccino per l’anti-pertosse, l’anti-meningococco B, l’anti-meningococco C, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-varicella, il vaccino contro l’Aemophilus influenzae.

Le vaccinazioni, ovviamente, possono essere omesse o differite in caso di accertato pericolo per la salute in base a situazioni cliniche documentate dal medico o dal pediatra.

Nella scuola dell’obbligo i bambini che non sono vaccinati per motivi di salute devono essere inseriti in classi dove non ci sono minori non vaccinati o non immunizzati.

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